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Google Home vs Amazon Alexa. La guerra degli Smart speaker è iniziata! tu da che parte stai?

di Simone D'Eri
amazon home vs alexa

Amazon Alexa Guardati le Spalle, Google Home sta Arrivando.

Google Home sta Arrivando. Ne è stata data notizia durante la conferenza annuale di Google per gli sviluppatori del 18 Maggio scorso (Google I / O 2016). Google è quasi pronta per la controffensiva nel mercato degli assistenti vocali per la casa.

Ed ecco il video di dimostrazione di Google Home trasmesso durante il Google IO 2016

Il fatto che anche Google quest’anno punti molto sullo sviluppo di un dispositivo per rendere le case smart ed entrare nel mercato della domotica non fa altro che confermare quanto detto in questo articolo:

L’importante in questo momento non è vendere dispositivi intelligenti ma offrire il “sistema operativo” migliore per gestirli tutti.

Google Home e Amazon Alexa Echo a confronto

Vediamo allora le caratteristiche dei due prodotti in competizione e chi potrebbe essere il candidato per la conquista definitiva del mercato degli assistenti vocali per la casa:

Google HomeAmazon Echo
PrezzoNon Dichiarato$180 (Non ancora in commercio in Europa)
Controllo VocaleSiSi
Sempre in AscoltoSiSi
Comando di Attivazione“Okay, Google,” Altri saranno aggiuntiAlexa,” “Amazon,” o “Echo”
Music streaming optionsGoogle Play Music, Spotify, Pandora, iHeartRadio, TuneIn e altriAmazon Prime Music, Spotify, Pandora, iHeartRadio, TuneIn e altri
Dispositivi smart associabiliNest, ancora non aperto a sviluppo di terze partiNest, Ecobee, SmartThings, Wink, Insteon, Belkin WeMo, Philips Hue, Lifx, Big Ass Fans, IFTTT, altri dispositivi attraverso le nuove “Skills”
Design personalizzabileSiNo
Integrazione con impianti audioSi, via ChromecastNo (si con Amazon Dot)
Esecuzione in background su diversi dispositiviSi con qualsiasi dispositivo che supporta Google CastNo
Principali caratteristiche dell’assistente personaleAggiungere elementi al calendario, fare una lista della spesa , fare una to do list, controllare le prenotazioni aeree , tenere traccia delle spedizioniAggiungere elementi al calendario, fare una lista della spesa , fare una “to do list”, controllare le prenotazioni aeree , tenere traccia delle spedizioni
Other featuresSconosciuteOrdinare una pizza , giocare con il dispositivo , richiedere un passaggio su Uber . Echo ha ad oggi una lista sempre crescente di più di 900 “skill”

Google Home è in ritardo ma il suo segreto è “Google Now” e “Google Allo”

Tempistica di lancio sul mercato

Partiamo dalla novità: Google Home parte con diversi svantaggi, il dispositivo, innanzitutto, non è ancora pronto ed è lontano dall’essere messo in commercio (si parla della fine del 2016) mentre Amazon ha dichiarato di aver già venduto più di 3 milioni di dispositivi smart con Alexa.

Versioni disponibili

Google Home sarà per Google il primo tentativo di lancio sul mercato mentre Amazon Alexa è arrivato già ad una “seconda generazione” con le versioni “Dot” e “Tap” offrendo così diverse soluzioni per le mutevoli necessità in casa e al di fuori.

Sviluppo di funzionalità di terze parti

Il sistema di Google non è attualmente ancora aperto a sviluppatori di terze parti (anche se è stato promesso un rilascio dell API) mentre Amazon Alexa spinge ormai da più di un anno allo sviluppo di funzionalità di terze parti anche attraverso lo stanziamento di finanziamenti (l’Alexa Fund)

Google Assistant  e Google Allo: il cervello e il BOT

Google Allo

Potrebbe sembrare un percorso tutto in salita per Google, ma forse è meglio che Amazon non dimentichi che ascoltare gli utenti è per Google la primordiale ragione di vita da sempre.
Amazon ha infatti iniziato relativamente da poco a “relazionarsi” in modo spontaneo e naturale con gli utenti.
Google Now invece è ormai un progetto estremamente avanzato per l’ascolto e la comprensione delle conversazioni all’interno del motore di ricerca.

Google  non solo è in grado di seguire e correlare una serie di ricerche ma è anche capace di prevedere le richieste e gli ambiti in cui l’utente si trova.
E qui passiamo a parlare del BOT di Google. Questa, infatti, è la seconda novità lanciata durante la conferenza del 18 Maggio: Google Allo è un’Applicazione Android di chat che integra tutta l’intelligenza artificiale di Big G. all’interno di una chat a tra umani e Bot Automatici.

 

Google Allo come funziona

Google Allo all’opera in un momento di “fame”

Ecco Che l’evoluzione di Google Now e l’integrazione con Google Allo ha dato vita al nuovo Google Assistant. Un cervello “evoluto” ed in grado di relazionarsi in modo spontaneo e naturale con gli utenti, molto meno “macchinoso” di Alexa e con una fonte incredibilmente più ampia da cui attingere: i Big Data di Big G!

Google Home e Google (Chrome) Cast

Ed ecco la vera arma segreta (a mio parere) per sconfiggere l’armata di Amazon Alexa. La tecnologia di Google Home è perfettamente integrata con i dispositivi in grado di ricevere flussi audio o video da Google Cast o dalle TV collegate ad una Chromecast: Smart Tv, Impianti Stereo e casse wireless. Questo ci permetterà di inviare comandi per attivare in background, musica su diversi dispositivi (in diverse stanze della casa) o richiedere la visione di video nei diversi dispositivi collegati. Un super telecomando universale vocale per la gestione dell’entertainement casalingo.

Integrare Tale funzione è per Amazon più difficile e richiede lo sviluppo dei produttori o di speciali adattatori. Mi dispiace Amazon ma non essere entrato con un sistema operativo in ogni dispositivo potrebbe costarti molto caro!

Prezzo e Design

Il prezzo dei dispositivi Amazon Alexa va dagli 89$ del piccolo dot ai 179$ del più sofisticato Echo. Per quanto riguarda Google Home si ipotizza un prezzo più contenuto derivante forse anche dalle minori prestazioni dei microfoni.

Per ciò che concerne il design di Google Home possiamo dire che si allinea alla perfezione al nuovo stile Google sia nei colori che nella forma. La possibilità di personalizzare la base con colori diversi e sostituibili dimostra una maggiore versatilità e sicuramente catturerà di più l’attenzione degli acquirenti rispetto al cilindrone nero di Amazon.

Conclusioni

Prevedere chi sarà il vincitore della battaglia per la conquista del mercato degli assistenti virtuali per la casa è estremamente difficile. Amazon probabilmente continuerà ad essere il miglior dispositivo dal punto delle prestazioni e della qualità dei materiali. Probabilmente però Google avrà dalla sua una intelligenza superiore ed una integrazione maggiore con le necessità degli utilizzatori.

Voi cosa ne pensate? quale correrete a comprare quando sarà il momento?

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