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LinkedIn per Commercialisti: Fare Social Selling B2B

di Simone D'Eri
LinkedIn per Commercialisti: Fare Social Selling B2B

LinkedIn per Commercialisti: Fare Social Selling nel B2B

Quando i professionisti pensano ai social media, l’associazione immediata va ai balletti su TikTok o alle foto dei piatti su Instagram. Per uno Studio Tributario o un Dottore Commercialista, questo tipo di comunicazione appare giustamente svilente, portando molti a decretare che “i social non servono al nostro settore”.

Questo è un errore madornale, perché ignora il fatto che esiste una piattaforma progettata specificamente per fare business, in cui l’ecosistema è popolato da Imprenditori, CEO, HR Manager e CFO: LinkedIn.

Nel marketing per commercialisti, LinkedIn non è un optional. È l’unica piazza digitale dove puoi intercettare direttamente le aziende strutturate che desideri come clienti (e dove il Codice Deontologico ti permette di esprimerti al massimo della tua autorevolezza).

Pagina Aziendale vs Profilo Personale

Il primo concetto da assimilare nel “Social Media Marketing per Commercialisti” è che le aziende non parlano con le aziende, ma le persone parlano con le persone.

Avere la “Pagina Aziendale dello Studio Rossi & Associati” è necessario per dare un’identità formale e un logo al tuo brand, ma se pubblichi solo lì, otterrai zero interazioni. Nessuno entra su LinkedIn per mettere “Mi Piace” al logo di uno Studio Fiscale.
Il vero motore dell’acquisizione clienti è il Profilo Personale (Personal Branding) dei Partner dello Studio. È l’imprenditore (tu) che deve esporsi, commentare e creare relazioni con altri imprenditori.

3 Regole d’Oro per LinkedIn

1. Ottimizza il tuo Profilo (Il Titolo)

Il tuo profilo non è un CV, è una Landing Page. L’errore più comune è scrivere sotto la propria foto: “Dottore Commercialista e Revisore Legale”.
È troppo generico. Un Imprenditore che cerca un esperto in passaggio generazionale scrolla oltre.
Sfrutta il Titolo (Headline) per definire la tua USP (Unique Selling Proposition):
“Aiuto le PMI del Nord-Est a ottimizzare il carico fiscale e strutturare il Controllo di Gestione | Partner @StudioRossi | Dottore Commercialista”

2. Smetti di Condividere il Sole 24 Ore

Se pubblichi il link di un articolo del Sole 24 Ore scrivendo “Interessante circolare sull’IRPEF”, l’algoritmo di LinkedIn ti punirà nascondendo il post, e i tuoi contatti ti ignoreranno. Non sei un aggregatore di notizie.
Devi fare Content Creation. Se esce una nuova norma sul Credito d’Imposta, crea un post testuale in cui:
1. Spieghi il nocciolo della norma (senza burocratese).
2. Spieghi quali vantaggi concreti porta alle PMI manifatturiere.
3. Elenchi le 3 insidie a cui l’imprenditore deve fare attenzione per non prendere multe.

Questo approccio trasuda competenza e attira l’attenzione del target B2B (e porta traffico qualificato al tuo sito web).

3. Fai “Social Selling” (Networking Attivo)

LinkedIn ti permette di cercare, ad esempio, “CEO” nella città di “Torino” nel settore “Manifatturiero”.
Non aggiungere queste persone a freddo mandando un messaggio del tipo “Buongiorno, siamo uno Studio Commercialista, offriamo consulenza…” (È spam, ed è fastidioso).

Studia i loro profili, commenta i loro post con interventi intelligenti, invia la richiesta di collegamento con un messaggio personalizzato e, solo dopo aver instaurato una relazione di valore, proponi un caffè virtuale o l’iscrizione alla tua Newsletter Fiscale.

Conclusione

LinkedIn è una miniera d’oro per i commercialisti disposti a investire 20 minuti al giorno per curare le proprie relazioni (PR digitali). Trasformati dall’essere un passacarte del Fisco a essere un leader di pensiero (Thought Leader) nel tuo settore di specializzazione.

Vuoi usare LinkedIn per entrare in contatto diretto con CEO e Imprenditori?
Scrivi qui la tua email: costruiremo un piano di Social Selling B2B per posizionare i Partner del tuo Studio come autorità del settore.

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