Email Marketing per Studi Legali: Come strutturare una newsletter deontologicamente corretta
Nell’ambito del marketing per avvocati, l’acquisizione di un nuovo contatto (lead) è solo il primo passo. I potenziali clienti che visitano il tuo sito o leggono i tuoi articoli difficilmente decidono di affidarti una causa o richiederti una consulenza complessa al primo contatto. Hanno bisogno di tempo per valutare la tua autorevolezza e competenza.
Lo strumento migliore per coltivare questa relazione nel tempo è l’email marketing. Tuttavia, la professione forense è soggetta a rigidi vincoli etici. In questo articolo vedremo come strutturare newsletter efficaci rispettando in toto il Codice Deontologico Forense.
Il vincolo deontologico: Informazione vs Pubblicità Accaparratrice
L’articolo 37 del Codice Deontologico vieta l’accaparramento di clientela e vieta forme di pubblicità ingannevole, comparativa o suggestiva. L’articolo 35 consente invece l’informazione sull’attività professionale, purché sia trasparente, veritiera, corretta e non autocelebrativa.
Questo significa che la tua newsletter non deve mai:
* Inviare email aggressive di vendita del tipo “Sconto 20% sulle separazioni solo questa settimana”.
* Promettere risultati certi o fare vanti sui propri successi processuali in modo sensazionalistico.
* Inviare email a freddo a liste acquistate (spam), violando la deontologia e la normativa GDPR.
La tua newsletter deve invece:
* Essere puramente informativa: commentare nuove sentenze, spiegare modifiche normative, chiarire concetti complessi legati alla tua specializzazione.
* Essere inviata esclusivamente a soggetti che hanno espresso un consenso esplicito e informato all’iscrizione (Opt-in tramite il tuo sito web).
Come strutturare il piano editoriale della newsletter legale
Per fare in modo che la newsletter si traduca in nuove richieste di consulenza, adotta questa struttura di contenuti:
- L’analisi dei casi pratici: Prendi una sentenza recente di Cassazione o un caso studio (anonimizzato) e spiegali in parole semplici. Mostra come quel problema legale potrebbe impattare sulla vita o sul business del lettore.
- Le risposte alle domande dei clienti: Rispondi alle domande più comuni che i clienti ti pongono durante i colloqui conoscitivi. Questo posiziona lo studio come punto di riferimento empatico e preparato.
- L’aggiornamento normativo preventivo: Avvisa i tuoi lettori di una nuova legge prima che questa entri in vigore, spiegando cosa devono fare concretamente per adeguarsi ed evitare sanzioni.
La Call to Action (CTA) deontologica
Al termine di ogni email informativa, è lecito inserire un invito all’azione, purché sobrio ed elegante.
Invece di scrivere “Contattami subito per vincere la tua causa”, la formula corretta è:
“Se il tuo caso rientra in queste dinamiche e desideri analizzare la tua situazione specifica con un professionista, puoi richiedere una consulenza preliminare presso il nostro studio.”
L’email marketing, se integrato correttamente con una solida strategia SEO per avvocati, permette di creare un canale di comunicazione diretto e proprietario, riducendo la dipendenza da piattaforme esterne e posizionando lo studio come leader autorevole nel proprio settore, facilitando il compito di trovare clienti come avvocato e migliorando l’efficacia dei canali affrontati in pubblicità per avvocati.
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